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Il bene mio

Film 2018 | Drammatico +13 94 min.

Titolo originaleIl bene mio
Anno2018
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata94 minuti
Al cinema21 sale cinematografiche
Regia diPippo Mezzapesa
AttoriSergio Rubini, Sonya Mellah, Dino Abbrescia, Francesco De Vito, Michele Sinisi Caterina Valente, Teresa Saponangelo.
Uscitagiovedì 4 ottobre 2018
TagDa vedere 2018
DistribuzioneAltre Storie
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,11 su 22 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Pippo Mezzapesa. Un film Da vedere 2018 con Sergio Rubini, Sonya Mellah, Dino Abbrescia, Francesco De Vito, Michele Sinisi. Cast completo Titolo originale: Il bene mio. Genere Drammatico - Italia, 2018, durata 94 minuti. Uscita cinema giovedì 4 ottobre 2018 distribuito da Altre Storie. Oggi tra i film al cinema in 21 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,11 su 22 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Legato al ricordo della moglie scomparsa, un uomo è l'unico rimasto a custodire la memoria di un paesino distrutto dal terremoto. In Italia al Box Office Il bene mio ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 136 mila euro e 9,1 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,11/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,58
PUBBLICO 3,74
CONSIGLIATO SÌ
Una fiaba ricca di soffitte e di segreti, una medicina preziosa che sottolinea il valore del recupero e della memoria.
Recensione di Paola Casella
mercoledì 5 settembre 2018
Recensione di Paola Casella
mercoledì 5 settembre 2018

Elia è l'ultimo abitante di Provvidenza, un paese fantasma nella campagna pugliese i cui abitanti, dopo un devastante terremoto, si sono trasferiti al paese nuovo. Ma Elia non molla: "Questa è casa mia", ripete ostinatamente, e si strugge nel ricordo della moglie Maria, la maestrina di Provvidenza deceduta a causa del terremoto. I suoi unici contatti umani sono con il migliore amico Gesualdo, che gestisce un'agenzia di viaggi, e con Rita, ex collega di Maria, che porta ad Elia viveri e notizie. Il sindaco di Provvidenza Nuova, che è anche suo cognato, è il più deciso ad allontanare Elia dal paese vecchio, al punto da richiedere l'intervento della forza pubblica e far edificare un muro intorno all'abitato, con tanto di filo spinato. Ma proprio quando Elia sta per essere circondato, all'interno di Provvidenza Vecchia comincia ad avvertire una presenza: sarà il fantasma di Maria, venuto a riprendersi il suo cocciuto marito?

Il bene mio è il secondo lungometraggio di finzione di Pippo Mezzapesa dopo Il paese delle spose infelici e prosegue nello scavare dentro le sue radici pugliesi per dissotterrare una memoria condivisa.

La struttura del racconto, nonostante il realismo apparente, è quella della fiaba: una fiaba ricca di soffitte nascoste, presenze misteriose e segreti da scoprire. Se Pinuccio Lovero, protagonista dei due mockumentary girati da Mezzapesa (e presente ne Il bene mio con un cammeo), voleva fare il becchino in un luogo dove non moriva più nessuno, Elia si autoelegge custode della memoria di una comunità dove i morti sono stati fin troppi: perché "ricordare bisogna", e si deve ricostruire ciò che è crollato, invece di inventarsi un paese nuovo e senza storia.

Nell'Italia dei terremoti, Il bene mio è medicina preziosa per chi ha dovuto lasciare i propri luoghi e rifugiarsi "in terra sconsacrata", perché sottolinea il valore del recupero invece che della rottamazione, e mostra bene come l'identità delle persone abbia molto a che fare con il posto fisico in cui sono nate e cresciute, anche se è un paesino in cui "non succede mai niente". Elia sa qual è la cosa giusta da fare, anche se la sua ragione d'essere risulterà completamente chiara solo alla fine della storia.

Il bene mio è soprattutto una prova d'attore per Sergio Rubini, che presta la sua fisicità pinocchiesca al personaggio di Elia rendendolo tragicomico e straziante. La sua interpretazione è animata da un'indignazione reale a stento trattenuta, la sua magrezza e i suoi movimenti nervosi corrispondono ad un personaggio consumato dalla nostalgia e dal ricordo.

Accanto a lui i sempre affidabili Dino Abbrescia e Teresa Saponangelo nei ruoli di Gesualdo e Rita, entrambi àncore concrete alla vita e incarnazioni della necessità di andare avanti, altrettanto importante (se interpretata con saggezza) del rimanere fedeli ai ricordi.

Sei d'accordo con Paola Casella?
VIDEO RECENSIONE
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 10 ottobre 2018
Michele Camero

 A seguito di un terremoto che ha provocato morti anche nel fabbricato che ospitava la Scuola Elementare, il paese di Provvidenza viene abbandonato per essere ricostruito altrove. Resiste caparbiamente solo un abitante, Elia, cui presta volto sofferente e corpo sgangherato Sergio Rubini, il quale per essere salvaguardato, vi deve essere allontanato a cura del Sindaco, suo cognato.

martedì 9 ottobre 2018
Flyanto

 “Il Bene Mio” è tutto ciò che il protagonista del film ha perso, cioè, la moglie ed una casa molto vicina al collasso, in seguito alle scosse di terremoto avvenute in Puglia e, più precisamente, nel paese di Provvidenza dove egli vive. Rimasto solo ed ancora profondamente addolorato per la perdita della consorte, egli vive le sue giornate sempre nel ricordo [...] Vai alla recensione »

domenica 7 ottobre 2018
Valter Chiappa

La nostra vita è racchiusa in mille oggetti, semplici cose deperibili: un vecchio giocattolo, il disegno di un bambino, l’insegna di un negozio. La loro fragilità e l’evanescenza della memoria procedono di pari passo e, come vento sulla polvere o risacca sulla sabbia, cancellano le orme del nostro passaggio. La custodia è necessaria.

lunedì 8 ottobre 2018
domenico saracino

Io ad Apice vecchia ci sono stato. Ho visto le insegne sbiadite, le case scorticate, i disegni dei bambini coi colori ingialliti, coi nomi dietro e le margherite più grandi di un portone, le pratiche edili coi progetti di chi non sapeva ancora. Che il 23 novembre 1980 la terra avrebbe tremato, e non ci sarebbe stato più tempo, più modo, di farli, quei progettiempo, più modo, [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 ottobre 2018
Alinamalnima

 Io non lo so cosa significa perdere tutto. Non lo so cosa puó significare non avere più nulla, che sei lì che hai perso tutto quello che avevi e ti rimane soltanto un futuro che non riesci a intravedere e forse nemmeno ti interessa più. Elia ha perso tutto, non ha praticamente più niente ma in quel niente riesce a vedere i contorni di tutto quello che aveva. El [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 ottobre 2018
Antonia79

Un film poetico ed emozionante con un Sergio Rubini in una delle sue migliori interpretazioni, su un tema che in questo momento ci tocca tutti direttamente. Da vedere assolutamente!

domenica 9 settembre 2018
Fede30

Ho avuto il piacere di vederlo in anteprima a Venezia e mi sono commossa...con Sergio Rubini in una delle sue migliori intepretazioni...ve lo consiglio!

lunedì 8 ottobre 2018
no_data

protagonista bravissimo, bello il messaggio

sabato 6 ottobre 2018
Giusy

Un film da non perdere ricco di emozioni e di speranza, mi sono commossa! Il bene mio è il bene nostro e va preservato con la cura e l'amore che ha il protagonista del film, Elia, nei confronti di ciò che rimane, quei ricordi da cui poter ripartire per costruire il futuro, quei ricordi che non vanno cancellati ma mantenuti in vita per rendere la ferita meno dolorosa.

venerdì 5 ottobre 2018
Franci

Appena visto, da tempo non vedevo un film così bello, un film che suscita forti emozioni, un film che fa riflettere sull'importanza della memoria, un film di cui c'era bisogno. Andatelo a vedere! 

venerdì 5 ottobre 2018
Joy2000

Tante emozioni che ti attraversano.  Film fatto di una strana, bellissima dolcezza.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 4 ottobre 2018
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Elia (Sergio Rubini, perfetto) è l'ultimo abitante rimasto a Provvidenza, paese devastato dal terremoto. Gli altri se ne sono andati, cercando di convincerlo, anche con le gua-die, a lasciare quelle case pericolanti; lui, però, si ostina a tenere viva la memoria di chi ha vissuto ed è morto in quei luoghi. Fino a quando una donna in fuga entrerà nella sua vita.

giovedì 4 ottobre 2018
Valerio Caprara
Il Mattino

Per gran parte del suo estroso percorso «Il bene mio» tiene alta la bandiera di una commedia autoctona adulta, qualitativa e capace di suggerire inedite atmosfere al di là dell'ordinario macchiettismo. Gli spunti della sceneggiatura, firmata dal regista Mezzapesa insieme ad Antonella Gaeta e Massimo De Angelis, sono infatti numerosi e intriganti nonché perfettamente aderenti al prolungato show di Sergio [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 ottobre 2018
Sivan Kotler
Ha’aretz

Il bene mio di Pippo Mezzapesa in realtà è un bene comune di un'Italia in lotta costante tra abbandono e vitalità. Il film racconta la storia di Elio, magnificamente interpretato da Sergio Rubini, e del suo borgo ormai abbandonato, della necessità di preservare i pochi ricordi trovati sotto le macerie di fronte al desiderio di andare avanti. Elio, ultimo abitante di un paesino colpito dal terremoto, [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 ottobre 2018
Silvana Silvestri
Il Manifesto

Ha introdotto un originale linguaggio nel nostro cinema Pippo Mezzapesa, si potrebbe forse definire «l'anticommedia all'italiana», come a fare silenzio nel perenne chiacchiericcio che ci circonda. Già nei suoi primi film aveva individuato tipi e comportamenti, delineando un tipo di essere umano ingenuo con un po' di quella grazia appartenente ai santi di origine contadina (San Giovanni da Copertino, [...] Vai alla recensione »

sabato 6 ottobre 2018
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Prima, il becchino che nel documentario "Pinuccio Lovero. Sogno di una morte di mezza estate" conquista dopo molti sforzi concorsuali l'impiego dei suoi sogni (ma in paese nessuno muore più, i vecchietti cominciano a pensare che porti fortuna). Poi "Il paese delle spose infelici", tratto dal romanzo di Mario Desiati. Ora Pippo Mezzapesa racconta l'ultimo uomo di Provvidenza, paese fantasma dopo un [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 ottobre 2018
Emiliano Morreale
La Repubblica

Elia (Rubini) si aggira tra le - rovine di un paesino - distrutto dal terremoto. È l'unico che ha deciso di rimanere e non andare nella new town, ma adesso il sindaco suo cognato deve obbligarlo a sloggiare. Nel borgo c'è un cancello che lui non si decide a varcare, e soprattutto ci sono presenze misteriose: Elia, evidentemente, non è solo. Il film ha qualche bel momento: l'ingegnosa sequenza iniziale, [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
giovedì 27 settembre 2018
A cura della redazione

Elia è l'ultimo abitante di Provvidenza, paese fantasma nella campagna pugliese i cui abitanti, dopo un terremoto, si sono trasferiti al paese nuovo. Ma Elia non molla. Il sindaco di Provvidenza Nuova, che è anche suo cognato, è il più deciso ad allontanarlo [...]

TRAILER
lunedì 27 agosto 2018
 

Elia, ultimo abitante di Provvidenza, paese distrutto da un terremoto, rifiuta di adeguarsi al resto della comunità che, trasferendosi a "Nuova Provvidenza", ha preferito dimenticare. Per Elia, invece, il suo paese vive ancora e, grazie all'aiuto del [...]

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