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Le belve

Film 2012 | Thriller V.M. 14 131 min.

Titolo originaleSavages
Anno2012
GenereThriller
ProduzioneUSA
Durata131 minuti
Regia diOliver Stone
AttoriBlake Lively, John Travolta, Aaron Johnson, Salma Hayek, Emile Hirsch, Benicio Del Toro Taylor Kitsch, Joel David Moore, Mia Maestro, Demiàn Bichir.
Uscitagiovedì 25 ottobre 2012
TagDa vedere 2012
DistribuzioneUniversal Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 2,81 su 98 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Oliver Stone. Un film Da vedere 2012 con Blake Lively, John Travolta, Aaron Johnson, Salma Hayek, Emile Hirsch, Benicio Del Toro. Cast completo Titolo originale: Savages. Genere Thriller - USA, 2012, durata 131 minuti. Uscita cinema giovedì 25 ottobre 2012 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,81 su 98 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Tre ragazzi coltivano in autonomia la miglior marijuana del sud California, destando, loro malgrado, l'interessamento di un brutale cartello messicano della droga, che li vorrebbe come soci in affari. In Italia al Box Office Le belve ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 2,4 milioni di euro e 1 milioni di euro nel primo weekend.

Le belve è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
2,81/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,74
CONSIGLIATO SÌ
Pur con qualche eccesso di maniera e ambiguità, il film è uno spettacolo forte e adrenalinico.
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 22 ottobre 2012
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 22 ottobre 2012

Ben e Chon sono due amici per la pelle che condividono tutto, dall’amore per la bella Ophelia – detta O - all’attività di coltivatori e spacciatori della miglior marijuana della California del Sud. È stato Chon, ex marine, a riportare i primi semi dall’Afghanistan, poi è venuto Ben, botanico e buddista, che ne ha fatto un prodotto sopraffino, buono per far dollari così come per alleviare il dolore dei malati terminali. La vita scorre dunque idilliaca per il fortunato trio e i loro amici, finché un brutale cartello di trafficanti messicani non decide di fare affari con loro, che lo vogliano o meno.
Non c’è dubbio che una delle cose che riescono meglio a Oliver Stone sia il ritratto di uno o più personaggi che s’invischiano in qualcosa di più grande di loro: solo laddove c’è una frontiera che altri non valicherebbero, sconsigliata e inopportuna, i suoi film vibrano più di altri; il coraggio, che all’inizio può essere tanto provocazione quanto reale ardimento, si fa a quel punto materia di vita o di morte e il film diventa una strada da percorrere fino in fondo, piena di svolte imprevedibili e dissestata quanto basta per tenere alta l’adrenalina. Tutti ingredienti che non mancano certo a Le belve , ambientato a cavallo della frontiera delle frontiere, e che ne fanno uno spettacolo cinematografico assolutamente efficace, complice l’estetica acida che lo permea da cima a fondo e, pur con qualche eccesso di maniera, ben racconta il clima da paradiso perduto e da avventura folle e schizzata.
C’è, però, anche un ma. Se da un lato, infatti, il regista insiste sul contrasto tra la leggerezza di una fazione e la ferocia dell’altra, tra il sole a picco sulla terrazza da sogno, da una parte, e il buio delle cantine delle torture, dall’altra, il titolo raccoglie sotto il suo ombrello sia gli uni che gli altri, il giudizio è programmaticamente bandito (perché in fondo siamo tutti dei dannati, chi più e chi meno, e il peggiore è probabilmente chi sta nel mezzo, come il personaggio di Travolta) e di questo passo il discorso di Stone finisce per farsi confuso e spesso ambiguo. Come ambiguo, al limite della truffa ai danni dello spettatore, è l’espediente del raddoppiamento finale, che accettiamo solo e soltanto perché le parole iniziali di Ophelia sono pensate per fungere da avvertimento.
Come non accadeva nel suo cinema da un po’ di tempo a questa parte, inoltre, la violenza di Savages è massima, oltre che sfortunatamente plausibile, cosa che lo allontana dall’essere un prodotto per tutti i gusti ma lo riporta ad un cinema probabilmente più consono alle migliori potenzialità di Oliver Stone. Un cinema duro, di bravi interpreti, dentro ruoli di non comune sfaccettatura.

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LE BELVE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 4 novembre 2012
Writer58

L'ultimo film di Oliver Stone ("Savages", tradotto con il titolo bruttino "Le belve") è pieno di difetti, ma è un'opera trascinante, che incatena l'attenzione dello spettatore. Iniziamo dai difetti, dagli squilibri. La contrapposizione tra una California descritta come un patinato paradiso in terra e un Messico feroce e primitivo, in balia dei cartelli della droga, è decisamente manichea e abbastanza [...] Vai alla recensione »

martedì 30 ottobre 2012
Antonio Montefalcone

A metà tra il thriller appassionato e il western contemporaneo, l’ultima fatica di Oliver Stone, “Le belve (Savages)”, risulta un coinvolgente e piacevole spettacolo d’intrattenimento, ma nel complesso una pellicola troppo banale e pasticciata. Accantonato il sequel di “Wall Street”, il regista americano torna al cinema con un film dai toni più “spensierati” e con storie di narcotrafficanti, agenti [...] Vai alla recensione »

lunedì 29 ottobre 2012
Xander15

 Il film mi ha decisamente deluso, anche se non mi ci ero approssimato con chissà quale aspettativa. La trama in fondo prometteva bene, l'azione sembrava non mancare (ed in effetti c'era), ma ci son cose che non mi sono andate giù per niente. In primis, il doppio finale: senza quello avrei perdonato i vari altri difettucci al film e l'avrei gradito molto di più. [...] Vai alla recensione »

sabato 19 gennaio 2013
Carlo Vecchiarelli

California, Laguna Beachtra surfisti, hippy, marines, trafficanti di marijuana e polizia. Un “Blow” tarantinato dalla regia di O.Stone, interpreti - non protagonisti - del calibro di J.Travolta e B.Del Toro e il divieto ai minori di 14 anni. Ora provate a immaginare che tutti questi elementi vadano mischiati nel peggior modo possibile. Per quanto vi sforziate.

martedì 12 febbraio 2013
Moulinsky

Belve, più corretto sarebbe stato tradurre l’inglese “savages” col bignabaricchiano barbari – tanto lo spunto antropologico si riduce al farsi le canne e a scannare e lo Stato di Natura, sul dizionario Winslow-Stone, è l’elementare livello primordiale dove giocare ai crudeli e ai brutali vivendo come bellissimi vanziniani selvaggi pieni di dané – [...] Vai alla recensione »

martedì 25 febbraio 2014
the thin red line

Tre giovani americani vivono beati a Miami facendo soldi a palate con lo spaccio della miglior erba del paese. Vengono cosi addocchiati dal cartello messicano della droga che propone loro un lavoro senza possibilità di risposta negativa. Inizia cosi Le Belve di Oliver Stone che torna dietro la macchina da presa e lo fa senza avvalersi di grandi protagonisti ma sfrutta un contorno di grande qualit&agr [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 settembre 2017
Fabal

Le migliori qualità di marijuana sono originarie dell’Afghanistan dove Chon, ex militare, ha prelevato alcuni pregiatissimi semi per iniziare una coltivazione in California, insieme all’amico Ben, botanico. I due avviano un proficuo traffico di erba che ben presto frutta non pochi milioni, ma i loro affari attirano l’attenzione di un potentissimo clan di messicani decisi a [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 ottobre 2013
jacopo b98

 In California, a Laguna Beach, vivono Ben (Taylor-Johnson) e Chon (Kitsch). Hanno una casa sul mare e vivono da milionari. Come? Producono la migliore marjuana del mondo. Condividono anche la bellissima O (Lively), la fidanzata di entrambi. Si amano. Sono un trio di innamorati. E quando un potente cartello del narcotraffico messicano gli propone un affare e loro lo rifiutano, si scatena una guerra [...] Vai alla recensione »

lunedì 27 febbraio 2017
elgatoloco

Adrenalico e "lisergico", "Savages"presenta alcuni elementi "stonesiani"come il doppio(i due amanti della girl, uno duro, l'altro pacifista-budhista, quasi "post-hippie"e la gestione della violenza, comunque esistente, ineliminabile, ma confesso di preferire i ritratti filmici di figure emblematiche, siano esse"The Doors"(Jim Morrison, ovvio, più [...] Vai alla recensione »

sabato 15 dicembre 2012
ultimoboyscout

La storia è ambientata nel sude della California, a Laguna Beach, e vede due diversissimi amici, Ben pacifista fricchettone e Chon ex soldato, dividersi tutto, dal commercio di una specialissima alla fidanzata O, che starebbe per Ophelia (il suo nome) ma anche per orgasmo (la sua specialità). Don Winslow (attenzione a questo nome, si dice sia il nuovo Ellroy!) è un ex detective [...] Vai alla recensione »

venerdì 9 maggio 2014
gianleo67

Coppia di amici californiani,botanico il primo ed ex seal il secondo, condividono l'amore per una bella ragazza e la passione per la marijuana, presto trasformata in un fiorente business di qualità grazie all'alto contenuto di THC delle loro piantine. Dopo aver rifiutato di entrare in affari con un potente cartello messicano in espansione verso nord, provocano una violenta escalation [...] Vai alla recensione »

domenica 5 gennaio 2014
Alexander 1986

In una scintillante e lussuosa California, Ben e Chon vivono una vita da favola grazie ai proventi dello spaccio di marjuana, che si precisa più volte essere la migliore del mondo. Con loro, in completa e orgogliosa promiscuità, vive la splendida Ophelia (Lively). Tutto perfetto, tra divertimenti e sballi, finché dal profondo Mexico non emerge il pericolo di una potente [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 agosto 2013
ANDREA GIOSTRA

Tratto dal noir di Don Winslow “Le Belve”, pubblicato in Italia da Einaudi nel 2011, il film di Oliver Stone, con la sceneggiatura dello stesso Winslow in collaborazione con Shane Salerno, cattura assolutamente lo spettatore. Benicio Del Toro è semplicemente fantastico, con una recitazione da “cattivo” impeccabile e straordinariamente incisiva. Non a caso oggi Del Toro è senza dubbio una delle stelle [...] Vai alla recensione »

sabato 27 ottobre 2012
Zikutomo

C'è un negozio di DVD usati nella mia città, un buon posto per cinefili che vogliono accaparrarsi titoli originali a prezzi modici. Le pareti del negozio sono tappezzate di locandine e poster di film famosi, tra i quali spicca un ammiccante Woody Harrelson in Natural Born Killers. Ho iniziato a rimpiangere quello sguardo già dopo appena dieci minuti di questa altra pellicola: [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 luglio 2015
dario

E' una storia che non sta in piedi, condotta, per giunta, in modo svgogliato. Un Oliver Stone in vacanza, con macchina fotografica appresso e voglia di fantasticare, votandosi ad una tarantinata senza Tarantino. Salma Hayek assurda, Benicio del Toro fuori dalle righe, insopportabile, gli altri non pervenuti. Mezz'ora di troppo. Noia.  

domenica 4 novembre 2012
KillBillvol2

Quest'ultimo film di Oliver Stone è tutto e niente. Per spiegarsi meglio: è molte meno cose di quel che promette. La trama, tratta da un romanzo di Don Winslow, parte da una bella idea iniziale, la sviluppa bene, ma finisce male, come, purtroppo, succede sempre più spesso nelle sceneggiature odierne. Con un cast stellare, Stone vuole ritornare ai tempi (e i livelli) di Natural [...] Vai alla recensione »

sabato 3 novembre 2012
Faberest

Il romanzoda cui è tratto il film è di scarsissimo spessore, pieno di luoghi comuni anche se privo di punteggiatura, ma l'autore non è un futurista redivivo. Quando lo lessi ho previsto che ne sarebbe stato tratto un film, tanto il romanzo assomigliava più ad un copione che ad un'opera letteraria, con capitoli lunghi meno di una pagina.

domenica 24 febbraio 2013
purplerain

Il film di Stone è sicuramente una pellicola di quelle da annoverare tra i film da vedere, ma lungi dal definirla un capolavoro del genere, ovviamente!! Ci troviamo nè più nè meno di fronte ad un action-movie di ottima fattura che sembra racchiudere in alcuni punti uno stile Tarantiniano  per poi calarsi, in alcuni frangenti, nel più basso stile horro e torture!! [...] Vai alla recensione »

giovedì 1 novembre 2012
lo stopper

   Adrenalinico, violento, non originalissimo, ma  capace di tenere sempre desta l’attenzione dello spettatore. Il film di Oliver Stone racconta la guerra senza esclusione di colpi tra un cartello della droga messicana e due “gringos” che producono la migliore erba di tutta la California, grazie ai semi importati dall’Afghanistan.

venerdì 26 ottobre 2012
opidum

Il classico film che promette molto ma dà poco. primo fra tutte le scene di sesso a tre tanto strombazzate ma alla fine appena suggerite. ammetto che mi sarebbe piaciuto vedere sottopanni blake lively e Oliver Stone e la stampa mi avevano illuso in tal senso. le scene d'azione e di violenza ci sono per carità ma il film è pervaso da un senso di noia e di incompiuto.

lunedì 4 marzo 2013
Cenox

A mio parere un bellissimo film è questo, considerando il piattume che di solito vi è al cinema, finalmente un film che esce dagli schemi, e vede non uno ma ben due protagonisti, due amici che sono queasi fratelli e addirittura si innamorano e condividono la stessa donna (una ragazza ricca interpretata dalla Lively). Già il triangolo amoroso è innovativo di per sè, [...] Vai alla recensione »

martedì 30 ottobre 2012
Filippo Catani

Due giovani ragazzi fanno la bella vita in California grazie ai proventi del traffico di erba. Uno è un reduce dall'Afghanistan mentre l'altro è un plurilaureato con il pallino della solidarietà. I due condividono tutto persino una bellissima ragazza che si divide l'amore dei due protagonisti. Tutto cambia quando i due giovani rifiuteranno di allearsi con un potente [...] Vai alla recensione »

domenica 28 ottobre 2012
Flyanto

 Film sul mondo dei narco trafficanti e sulle loro spietate lotte per la detenzione o l'acquisizione del potere. Qui il regista Oliver Stone rappresenta in maniera abbastanza cruda e realistica l'ambiente malavitoso, senza scrupoli e corrotto della malavita statunitense e messicana ma in certe parti, come per esempio in alcune scene di scontri a fuoco, egli esagera altamente rendendole [...] Vai alla recensione »

sabato 27 ottobre 2012
renato volpone

Grande film. Nella versione originale il titolo è  "savages", dove i selvaggi sono  è il filo conduttore del film. Ma chi sono i selvaggi? Coloro che vivono seminando violenza o coloro che abbandonano la civiltà per rifugiarsi nelle braccia della natura incontaminata. Tutto questo in un due ore e un quarto di paura, amore, azione.

martedì 9 ottobre 2012
donni romani

Tratto dal libro di Don Winslow che ha collaborato alla sceneggiatura, l'ultimo lavoro di Oliver Stone si concentra su una storiaccia nera di droga e violenza, amore e amicizia, sogno e realtà. Tre ragazzi californiani, Chon, reduce dall'Afghanistan, Ben buddista e pacifista e Ophelia, bella e innamorata di entrambi, condividano un menage a trois armonioso e felice e hanno un giro d'affari molto redditizio [...] Vai alla recensione »

sabato 27 ottobre 2012
Marco Chiappetta

Ben e Chon hanno in comune diverse cose: un ferrea amicizia che li lega, le migliori coltivazioni di marijuana del mondo e, sopratutto, l'amore per la bella 'O'. I tre condividono la casa, la ricchezza e la camera da letto finchè, ad interrompere la loro bella vita, non arriva un cartello di narcotrafficanti messicani intenzionati ad appropriarsi del loro business.

giovedì 25 ottobre 2012
IL SAGGIO

Per quest'anno ottobre merita il primo premio per il mese dei capolavori.The words,Killer joe,Cogan e adesso Le belve.Sono piacevolmente sorpreso di questa ripresa del cinema a fine anno.Non capita spesso nello stesso mese di vedere 4 film che raccontano non solo delle belle storie ma che usano tutta la tecnica e l'arte che il cinema può offrire per trasportare lo spettatore dentro bozzoli narrativi [...] Vai alla recensione »

domenica 28 ottobre 2012
Ashtray_Bliss

A volte capita che la visione di un film tratto da un libro che non abbiamo letto inciti ad acquistarlo e leggerlo. Purtroppo non posso dire che succeda la stessa cosa per chi assiste alle ''Belve'', piu' fedelmente i ''Selvaggi'' (Sevages) di Oliver Stone. Io non ho letto il libro e non conosco nemmeno l'autore del medesimo.

domenica 28 ottobre 2012
Giulio Vivoli

Un Oliver Stone colpito da Tarantinite acuta firma un action movie  in salsa glamour e modaiola probabilmente graditissimo ai giovani lettori di Don Wislow, meno ai fans di chi si innamorarono del regista di Wall Street, Platoon, Nato il 4 Luglio, JFK e World Trade Center, autentici capolavori di arte cinematografica e vicende di grande presa narrativa.

domenica 28 ottobre 2012
gabriele.vertullo

Dopo averlo lasciato con l’ambizioso e claudicante Wall Street-I soldi non dormono mai, il regista Oliver Stone torna al cinema con Le Belve, film che solo apparentemente diverge per soggetto e tematiche dal precedente, ma che in realtà è preparato con gli stessi ingredienti: affari illeciti, contrasti tra business e tanti personaggi corrotti.

lunedì 29 ottobre 2012
TaxiDriver

Oliver Stone ci regala un film avvincente, che tiene col fiato sospeso, un film "forte" che sfida la realtà con una trama intricata, chiassosa, caotica. Questo è Stone, prendere o lasciare: non ci sono mezze misure. Il cinema d'autore, le inquadrature alliucinate, la narrazione introspettiva, si mescolano con l'action-movie puro, con sparatorie degne di un Tarantino, [...] Vai alla recensione »

sabato 10 novembre 2012
tony.stark

   Due giovani e la loro comune ragazza, Ofelia(la voce narrante della vicenda), se la spassano in California godendosi i lauti proventi della loro piccola impresa che produce "erba" di alta qualità; ma, perfino nei film, quando è troppo bello per essere vero allora non è destinato a durare. La redditizia attività risveglia infatti le invidie [...] Vai alla recensione »

lunedì 29 ottobre 2012
Oropilla

E' sempre più frequente riscontrare prodotti cinematografici americani, che investono tutto su cast di indiscutibile bravura impegnato ad interpretare sceneggiature mediocri...si stenta a credere che ‘Le Belve’ porti la firma di Oliver Stone. Una storia narrata dalla protagonista,’O’ (Blake Lively) bionda californiana beatamente impegnata in un menage a trois con due uomini, Chon (Taylor Kitsch),e [...] Vai alla recensione »

mercoledì 31 ottobre 2012
massimo

Che pizza!! Grandi registi per film mediocri ....questa è la categoria dell'opera. Non che sia brutto, semplicemente ..... già visto. Qualcosa di originale? Nessuna. Il doppiaggio della protagonista, che non recita proprio bene, è terribile .... cigliegina sulla torta!!! Ai grandi registi che fanno film deludenti dovremmo chiedere indietro quanto speso per il biglietto; soprassediamo sui danni morali!! [...] Vai alla recensione »

sabato 27 ottobre 2012
Babis

Ben e Chon sono due importatissimi produttori di droga; insieme ad O, la donna che condividono in un rapporto a tre molto particolare, conducono una vita fatta di giochi e lusso. Ma quando O viene rapita da un cartello della droga opposto, decidono di riprendersela a tutti i costi, mettendo in luce anche i itradimenti del clan opposto. La storia, splendidamente interpretata dai cattivi (Benicio del [...] Vai alla recensione »

sabato 6 ottobre 2012
marta2012

  Le Belve     “Non puoi cambiare il mondo, e’ lui che cambia te”    Vedere “Le Belve” ti fa capire cosa vuol dire fare cinema… vero cinema, Attori,Action,grande Interpretazioni e anche qualche battuta imperdibile…    Intanto la regia perfetta, anche per girare una piccola scena c’e’ [...] Vai alla recensione »

sabato 4 agosto 2012
dario carta

Suona un po' con le corde della sua sceneggiatura per lo "Scarface" dell' 83,la pagina di Oliver Stone sullo smercio della Marijuana in California,altra avventura su una società malata di cui il cinema si nutre da sempre,con le dovute desinenze declinate alle sue epoche,per offrire dramma,denuncia e tragedia sul palcoscenico dell'uomo.

sabato 6 ottobre 2012
marta2012

Stone tornato ad altissimi livelli con Le Belve

lunedì 18 febbraio 2013
Lindo

Come è possibile giudicare un film del genere, scontato, noioso, senza filo, scialbo etc etc.. a mio parere questo è un'altro ottimo prodotto del maestro STONE, un film che ti incolla per piu' di 2 ore, con  "finale stupendo" e a colpo di scena. vedetelo e non fatevi ingannare dai giudizi negativi, giudicate voi stessi.

sabato 17 novembre 2012
giorgio47

Come detto in altre circostanze questa non è una recensione ma solamente un mio giudizio. Il film non mi è piaciuto, non mi aspettavo molto conoscendo i libri, non questo, di Don Winslow ma, Oliver Stone mi ha attirato. Comunque è un film, per me, brutto con personaggi al limite della macchietta, stereotipi che solamente in una "scenaggiata napoletana", senza nessuna offesa per questo popolare tipo [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 novembre 2012
fabiano.bari

Loro belli, lei bellissima, sesso, droga, omicidi, azione, villoni e belle auto. Tutti i presupposti per un prodotto che possa sbancare. Fondamentalmente il film l'ho apprezzato. Come spesso accade negli ultimi tempi 2 ore e 10 minuti per una trama simile mi sembrano un pò troppi. Poi mi son ricordato che è di Oliver Stone e, bè, un pò ne son rimasto deluso.

venerdì 2 novembre 2012
Lorelol

Sinceramente mi aspettavo molto di più da questo film invece mi sono trovato davanti una perdita di soldi e di tempo. La trama fà decisamente pena e le scene violente sono messe a casaccio per esaltare i quattordicenni che vanno a vedere questo film ( non ho niente contro nessuno è solo quello che secondo me ha pensato il regista quando ha fatto il film) e per evitare che finisca [...] Vai alla recensione »

martedì 25 giugno 2013
folgore94

Sinceramente prima di vedere il film ero leggermente scettico dato che avevo letto i commenti e non erano molto positivi,invece dopo averlo visto posso affermare che ci troviamo di fronte a un film che secondo me diventera' un cult quasi ai livelli di Pulp Fiction.Stone da il meglio di se ,sicuramente prendendo spunto da piu' pellicole e costruendo una trama che man mano diventa sempre piu' [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 novembre 2012
Polpetta

Ho trovato la storia coinvolgente anche se poco originale, la recitazione ben equilibrata, i personaggi  caratterizzati molto bene e le loro relazioni ben definite. Il film nel complesso è molto intenso e penso posssa piacere a chiunque non soffra la vista del sangue. Schietto, non ammorbidisce la realtà, la mette davanti agli occhi dello spettatore senza filtri, cruda.

lunedì 29 luglio 2013
folgore94

ribadisco sottovalutato!!!!!!!!!!

martedì 30 aprile 2013
Ruger357MgM

Riguardando Platoon o ancor prima Salvador, dopo aver visto questo (brutto) film, si rimpiange la mano felice che ha illuminato per molto tempo Oliver Stone, e che lo ha fatto partecipare, recentemente, alla stesura della sceneggiatura di un film come "Bobby" di Emilio Estevez. Qui è tutto Rodriguez, cioè lo sparring partner di Quentin Tarantino e ti stupisci di non [...] Vai alla recensione »

domenica 28 ottobre 2012
Asfalto

E' un vero peccato. Dopo una fase preparatoria che lascerebbe sperare di essere immersi nel riscatto del cartello Americano-Zen contro la evidente cattiveria dei trafficanti "classici" si sprofonda in un marasma di incongruenze e banalità. Benicio del Toro fa bene la parte dello spietato. Dovrebbero essere buoni i panini che immancabilmente si pappa John Travolta, indimenticabili gli stivali del trafficante [...] Vai alla recensione »

domenica 28 ottobre 2012
NANNINELLA87

UN BEL FILM  

giovedì 25 ottobre 2012
tiamaster

Perché la mia recensione NON è stata pubblicata? Ultimamente capita spesso...

sabato 6 ottobre 2012
marta2012

 IMPERDIBILE

FOCUS
INCONTRI
martedì 2 ottobre 2012
Gabriele Niola

Il giornalista e la lottatrice Quando qualcuno scriverà una storia del cinema americano letta attraverso i corpi degli attori non potrà fare a meno di dedicare un intero capitolo a Salma Hayek e al modo manageriale in cui ha sfruttato il proprio fisico, passando dalla canonica esposizione, fino alla metamorfosi per un Oscar e poi al suo oscuramento per diventare madre sullo schermo e produttrice in tailleur nella vita.

Frasi
"So quello che state pensando… puttana, vero? Sì, forse è sbagliato, ma la verità è che noi tre ci amiamo da morire, ci fidiamo gli uni degli altri, ci prendiamo cura gli uni degli altri e per me loro due insieme sono l'uomo perfetto. Chon è metallo freddo. Ben è legno caldo. Chon scopa. Ben fa l'amore. Chon è terra. Ben è spirito. E l'unica cosa che hanno in comune, sono io. Io sono la casa che nessuno dei due ha mai avuto. E sono miei."
Una frase di O (Blake Lively)
dal film Le belve
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Valerio Caprara
Il Mattino

È molto divertente l'ultimo film di Stone, il regista più imprevedibile e schizzato di Hollywood: «Le belve» riporta, infatti, alle atmosfere di «Assassini nati» e «U-Turn» in un incessante tourbillon di avventure sanguinarie e amorali. Non si tratta di un film importante perché la dose di risaputo manierismo «maledetto», gasato dalla solita onnipresenza del cartello della droga e dei poliziotti corrotti, [...] Vai alla recensione »

William Thomas
Empire

Ben (Aaron Johnson), Chon (Taylor Kitsch) e O (Blake Lively) vivono un ménage à trois relativamente felice a Laguna Beach, fondato sul business della marijuana. Quando un cartello messicano interrompe la routine con una proposta d'affari, i tre pagheranno a caro prezzo il loro cortese rifiuto. In passato Oliver Stone ha dimostrato di saper affrontare argomenti difficili (il Vietnam, l'assassinio di [...] Vai alla recensione »

Boris Sollazzo
Pubblico

Sesso (a tre), droga (a fiumi) e rock'n 'roll (dai Massive Attack a Bob Dylan). Come si faccia, con questi ingredienti, a fare un film noioso e sbagliato, è un mistero imperscrutabile. Soprattutto se si scopre che a girarlo è stato Oliver Stone, che difficilmente manca di ritmo e ancor meno di furbizia. Le belve rischia di diventare il manuale di come si può demolire un 'opera cinematografica che ha [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Sghignazza, Oliver Stone. Il suo cinema «oltre», la sua filosofia estrema, il suo amore per il debordante, la sua estetica del pugno nello stomaco ritornano in grande stile con «Le belve». Il mondo è una palla di fuoco impazzita? Bene, allora è proprio il posto giusto per farci vivere (e morire) narcos messicani, killer efferati insieme a giovanetti yankee che, quasi senza accorgersene, entrano in [...] Vai alla recensione »

Dario Zonta
L'Unità

Nonostante l'intervento in fase di sceneggiatura di Don Winslow, scrittore americano campione del nuovo noir, il film di Stone, tratto dall'omonimo romanzo Le belve, non riesce in alcun modo a segnalarsi per originalità. Eppure l'immaginario di Winslow (i cui romanzi in Italia sono editi da Einaudi), a parte le effrazioni cino-giapponesi (vedi l'orientaleggiante Sartori), è fortemente cinematografico, [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Film di guerra: due giovani narcotrafficanti californiani della generazione post-11 settembre entrano in collisione con un sanguinario cartello dei narcos messicani. Commedia romantica: i due giovani, un reduce dall'Afghanistan addestrato ad uccidere e un buddhista laureato in botanica che coltiva la migliore marijuana del mondo, non dividono solo un florido business che li fa vivere da milionari nel [...] Vai alla recensione »

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Stephen King ha paragonato Chon e Ben - i protagonisti del romanzo "Le belve", firmato da Don Winslow che è anche sceneggiatore del film - a Butch Cassidy e Sundance Kid (esce da Einaudi Stile Libero). Come li abbiamo ammirati nel film di George Roy Hill, si intende. Nei dagherrotipi dell'epoca, Butch Cassidy era baffuto e squadrato, poco somigliante a Paul Newman che allora era uno splendore.

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Oliver Stone non è più quello di "Platoon", di "Wall Street", di "Nato il 4 luglio" che abbiamo tanto festeggiato negli anni Ottanta. Il cinema, naturalmente, lo domina ancora con sapienza ma, dopo le sue biografie di alcuni presidenti degli Stati Uniti e certi documentari su cosiddetti nemici dell'imperialismo, da Chavez a Castro, ha mostrato di saper privilegiare soprattutto le tecniche, con scarsa [...] Vai alla recensione »

Giulia D'Agnolo Vallan
Il Manifesto

All'uscita del libro di Don Winslow, nel 2010, qualche critico aveva notato che Savages (il titolo originale di Le belve, Einaudi) sembrava scritto per diventare un film di Stone. L'osservazione si è rivelata profetica, visto che dopo il ritorno a Wall Street, Stone ha scelto un mondo molto diverso anche se quasi altretttanto spietato, adattando il noir surfistico/lisergico di Winslow.

NEWS
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venerdì 26 ottobre 2012
Robert Bernocchi

Per ora, c'è una sorpresa al box office italiano. Si dava per scontato che Viva l'Italia non avrebbe avuto difficoltà a dominare il botteghino (cosa che comunque, a meno di risultati sconvolgenti, succederà nelle giornate del weekend), ma per ora è primo [...]

NEWS
giovedì 25 ottobre 2012
Tirza Bonifazi

Per il momento è la scommessa dell'Austria per entrare a far parte della cinquina dei migliori film stranieri (l'Academy si pronuncerà il prossimo 10 gennaio), ma intanto Amour si è guadagnato la Palma d'Oro all'ultimo Festival di Cannes, ha raccolto [...]

VIDEO
martedì 11 settembre 2012
Nicoletta Dose

Dopo la rappresentazione cinica del mondo della finanza di Wall Street – Il denaro non dorme mai (2010), il regista americano Oliver Stone racconta una storia avventurosa e ricca di tensione, dove un gruppo di buoni combattono contro i 'cattivissimi' [...]

BIZ
domenica 8 luglio 2012
Robert Bernocchi

Box Office Italia Per fortuna che c'è The Amazing Spider-Man, così almeno si può parlare di qualche vero incasso. Purtroppo, anche la pellicola supereroistica non sta ottenendo cifre record o comunque sufficienti per risollevare una situazione generale [...]

BIZ
venerdì 6 aprile 2012
Robert Bernocchi

Dire che la sua carriera è in crisi non sarà molto carino, ma è incontestabile. In effetti, Nicole Kidman da molto tempo non azzecca una pellicola apprezzata e anche quando lo fa (come avvenuto magari per Rabbit Hole) i risultati commerciali e a livello [...]

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